30/10/2005 Rispetto per ogni forma di vita  
Peter Singer: Animal liberation

Per approfondire Cliccare qui

“L’esclusione degli animali dalla sfera morale non è giustificabile razionalmente, è frutto di puro e semplice pregiudizio specista”

Pensiero

Tutte le tesi esposte da Singer nei suoi testi e in vari articoli, dall’etica delle relazioni uomo- animale, all’obbligo dei paesi ricchi nei confronti di quelli poveri, dalle riflessioni sull’eutanasia alla critica all’etica della sacralità della vita, possono essere ricondotte a quattro semplici assiomi, loro punto di partenza e nocciolo comune :

Il dolore è negativo, dove per dolore si intende qualsiasi genere di sofferenza sia fisica che psicologica, a prescindere da chi lo provi;

Gli esseri umani non sono gli unici capaci di provare sofferenza o dolore, queste condizioni appartengono anche alla maggior parte degli animali non umani, molti dei quali sono in grado di provare anche forme di sofferenza che vanno al di là di quella fisica ( l’angoscia di una mamma separata dai suoi piccoli , la noia dell’esser chiusi in una stretta gabbia senza far nulla);

Nel soppesare la gravità dell’atto di togliere una vita, bisogna prescindere da: razza, sesso, specie, ma analizzare altre caratteristiche dell’essere che verrebbe ucciso: suo desiderio di continuare o meno a vivere, qualità della vita che sarebbe in grado di condurre;

Tutti noi non siamo responsabili solo di quello che facciamo, ma anche di quello che avremo potuto impedire o che abbiamo deciso di non fare.

Per alcune persone queste tesi, ad una prima lettura e prese in sé , non hanno nulla di sconvolgente, anzi sembrano quasi scontate, dettate dal senso comune, ma se si prendessero attentamente in considerazione le conclusioni a cui potrebbero portarci, troverebbe espressione la loro potenzialità rivoluzionaria, e a quel punto “ la vecchia etica”, la tradizionale morale ebraico-cristiana, potrebbe iniziare a vacillare.

Animal Liberation

Pochissimi filosofi viventi hanno visto le loro idee avere importanti ricadute pratiche, Peter Singer è uno di questi, il suo Animal liberation ha svolto un ruolo fondamentale nel dare inizio ed alimentare il contemporaneo movimento per i diritti degli animali.

Animal liberation esce nel 1975, è la prima opera dove si dà un corpo organico ed una veste filosofica alla critica sull’attuale sfruttamento degli animali da parte degli esseri umani, in particolare analizzando i temi degli allevamenti intensivi e della vivisezione.
La teoria filosofica di riferimento di Singer è l’utilitarismo della preferenza, secondo il quale la valutazione sulla liceità etica di un’azione deve tener conto delle conseguenze che questa provoca sull’intero sistema coinvolto, non sommando le singole conseguenze, ma valutando le preferenze di tutti gli individui coinvolti.

A questo punto possiamo chiederci: per un utilitarista le preferenze degli animali sono da tenere in considerazione o meno rispetto a quelle degli esseri umani? La risposta di Singer, come quella del fondatore dell'utilitarismo classico Bentham, è affermativa, la valutazione sulla liceità etica delle azioni umane nei confronti degli animali si elabora non confrontando le loro intelligenze ma le loro capacità di soffrire.

E’ proprio la capacità di soffrire che fa nascere in Singer la convinzione che ogni essere senziente, umano e non, abbia diritto ad un’equa considerazione morale, il non riconoscere ciò viene condannato come una forma di razzismo che il nostro filosofo definisce “specismo”.

Lo specismo, che viene posto da Singer sullo stesso piano del razzismo e del sessismo, è “ un pregiudizio o atteggiamento di prevenzione a favore degli interessi dei membri della propria specie e a sfavore di quelli dei membri di altre specie”.

Il nostro interesse, la nostra preoccupazione per gli altri, deve prescindere dalle loro specifiche capacità, ma, in base al principio di uguaglianza, che un utilitarista come Henry Sidgwick espresse in questi termini: ”il bene di ciascun individuo non è di maggiore importanza, da un punto di vista dell’universo, del bene di ogni altro individuo”, tutti gli esseri, maschi o femmine, bianchi o neri, umani o non umani, hanno il diritto di essere trattati nel rispetto dei loro interessi.

“ Verrà il giorno in cui il resto degli esseri animali potrà acquisire quei diritti che non gli sono mai stati negati se non dalla mano della tirannia”, e quando questo giorno, profeticamente annunciato da Singer, arriverà, le attuali generazioni inorridiranno dinanzi allo specismo e lo condanneranno come noi oggi facciamo con le discriminazioni razziali e sessuali.

Tante sono le conseguenze a cui le riflessioni di Singer conducono: condanna della vivisezione, dello sfruttamento intensivo degli animali negli allevamenti, accuratamente documentato con realistica crudezza nelle pagine di Animal Liberation, possibili cambiamenti nei menù sulle nostre tavole, le parole di Singer hanno convertito migliaia di persone al vegetarianesimo, una scelta alimentare che vuole essere una denuncia della ingiusta inosservanza dei diritti e degli interessi degli animali non umani solo perché “ ci piace il gusto delle loro carni”.

Noi siamo abituati a pensare che uccidere un uomo, cioè un essere della nostra stessa specie sia più grave che uccidere un essere appartenente ad una specie diversa dalla nostra, ma Singer ci porta a riflettere su questa considerazione che ci sembra così scontata, chiedendosi: perché deve essere così? La mera differenza specifica non basta a giustificare questa discriminazione! potremmo sostenere che è più grave uccidere un uomo perché ha una caratteristica che tutti gli altri esseri non possiedono, ovvero un' anima senziente, ma Singer afferma di non avere nessuna prova scientifica dell'esistenza di quest'anima e forse solo quando gli scienziati gliela forniranno sarà disposto a rivedere la sua posizione a proposito. Sono questi i motivi per cui Singer mette esplicitamente sotto accusa la tradizione occidentale, questa è responsabile di aver posto gli uomini su di un piedistallo, solo gli uomini sono stati creati ad immagine e somiglianza di Dio e solo questi hanno un'anima. Per millenni questa visione antropocentrica tipica dell'Occidente, completamente assente in altre tradizioni, il Buddhismo ne è un esempio, ha legittimato lo sfruttamento degli esseri non umani da parte dell' uomo, ma nel 1871 Charles Darwin pubblica l'Origine della specie, è un duro colpo per il ruolo che secondo la nostra tradizione occidentale rivestiva l'uomo nell'universo, se a ciò si aggiunge la nascita del movimento animalista negli anni '70 e le nuove conoscenze genetiche che portano a ripensare la classificazione degli uomini e dei nostri antecedenti più prossimi, allora ben presto la tradizionale distinzione tra uomo e animali non umani potrebbe veramente vedere la fine, e allora la liberazione animale potrebbe diventare anche “ liberazione umana ” .



Fonte:
 

Torna alle news della categoria "Rispetto per ogni forma di vita"
Torna alla pagina delle news

SITI SUGGERITI

 » FACEBOOK
Per approfondire.......
 » La compassione Buddhista
Leggere e meditare!
 » Acquisto online libro Mario Spinetti, Napapiiri
Acquista il libro online ad un prezzo scontato (11,90 euro anziché 14 euro, sconto 15%)
 » Napapiiri
Recensione libro Napapiiri, ritorno al selvatico - Il mio Walden di MARIO SPINETTI a cura di Franzo Zunino
 » NAPAPIIRI - RITORNO AL SELVATICO
Nuova pubblicazione di Mario Spinetti
 » HASTA SIEMPRE COMANDANTE!!
Performance by Natalie Cardone
 » Luci del Nord
Galleria fotografica di Mario Spinetti
 » Associazione Eco Filosofica
nel trevigiano
 » Luoghi selvaggi di Robert Macfarlane
 » “Un mondo sbagliato”: come l’ideologia del dominio ci ha allontanati dalla natura
di Jim Mason
 » Desert solitaire. Una stagione nella natura selvaggia
di Edward Abbey
 » Introduzione all'Ecologia di Arne Naess
Finalmente pubblicato in italiano
 » Dai una mano alla Terra
Video, by Greenpeace Italia
 » L'attitudine nefasta della civiltà
di Andrea Bizzocchi
 » Elzbieta Mielczarek
Le stelle nei tuoi occhi
 »  La pittura di Fabrizio Carbone
Wilderness images: dipingere tra ricerca astratta e naturalismo figurativo
 » Il Chaga, il fungo della salute
Un grande regalo dalla natura
 » Il miracolo del fungo Chaga
 » Il cuore che ride
by Charles Bukoski
 » Only Time by Enya
Dedidated to Elzbieta
 » Ecologia profonda
Sito esterno collegato
 » Whitney Houston - I Will Always Love You
Dedicated to Ela
 » La canzone di Ela
A Te (To you)
 » Ora questa canzone la comprendo
C'est la vie
 » Il regalo di Elzbieta
I'll remember you forever
 » La morte non è niente
S. Agostino
 » Franco Zunino
Fondatore della Wilderness in Italia.... ma non solo!!
 » Orchidea, dedicata ad Elzbieta Mielczarek
by Felice Casucci
 » LISTA COMPLETA DOCUMENTI
 » Lo scopo del sito
 » COSA E' L'ECOLOGIA PROFONDA
 » Verso un'Ecologia profonda
 » Il concetto del "valore in sé della natura"
 » L'Ecosofia T di Arne Naess
 » L'Ecologia di superficie
 » La religione
 » Etica della Terra I°
 » Etica della Terra II°
 » Olismo
 » Bioregionalismo
 » L'errore antropocentrico
 » La conservazione della natura
 » Manifesto per la Terra
 » Ecologia
 » WILDERNESS
 » Ecofemminismo
 » Dalla parte del Lupo
 » La conservazione dell'Orso bruno
 » Caccia
 » Pesca
 » Animal liberation
 » Vegetarianesimo
 » VEGAN
 » La rivoluzione ambientale
 » Il "progresso" è antievolutivo
 » I predatori compassionevoli di Franco Zunino
Recensione
 » Guido Dalla Casa
Pubblicazioni
 » Guardare il mondo con gli occhi della natura
Enzo Parisi
 » Foundation for Deep ecology
 » Ecologia profonda.it
 » Ecologia profonda
Reti per il cambiamento
 » Ecologia profonda
Wikipedia
 » Associazione Italiana Wilderness
 » AIW - Documento programmatico

FOCUS

Sito Online di Euweb